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Prestito personale con contratto a progetto

I lavoratori con contratto a tempo determinato (contratto co.co.co., ora contratto co.pro.), apprendisti, colf e badanti, ecc… possono accedere a tutti i tipi di prestito personale con contratto a progetto, ci sono però alcune limitazioni, l’istituto di credito o la società finanziaria a cui ci si rivolge verifica l’esistenza o meno di un lavoro che possa generare reddito e garantire un rimborso, la durata del prestito viene di conseguenza limitata nel tempo alla scadenza prefissata del contratto di lavoro in essere.

Facendo un esempio, un apprendista con un contratto a progetto con durata uguale a 36 mesi, potrà richiedere un finanziamento di durata di circa 24 mesi, in modo tale che durante il piano di rimborso ci sia la certezza di un reddito mensile.

Risulta chiaro che data la forte limitazione nella durata di questi prestiti, sommato al fatto che il reddito medio mensile di questi contratti è spesso medio-basso, l’importo massimo richiedibile è fortemente limitato e si aggira intorno alla cifra massima di 10.000 euro.

Ricordiamo che il prestito personale è sempre non finalizzato e non è quindi obbligatorio fornire alcuna motivazione riguardante la richiesta di denaro o giustificativi di spesa; per poter richiedere il prestito è sufficiente la busta paga senza altre garanzie; per importi mediamente elevati può essere necessaria la terza figura di un garante, a maggior tutela dell’ente che eroga la liquidità.

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