Prestiti personali in calo, elaborazione dati Crif giugno 2013

È stato appena pubblicato il rapporto mensile dell’Abi (Associazione Banche Italiane) sui prestiti personali riguardanti il nostro Paese; anche in questo mese vengono confermate le tendenze negative: -3,1% rispetto allo stesso periodo del 2012. Le banche italiane hanno erogato finanziamenti per un ammontare di 1.893 miliardi di euro (variazione annua negativa del 2,77%), mentre la raccolta è stata di 1.735 miliardi (in aumento dello 0,66% rispetto a un anno fa).

E’ sempre più faticoso per le famiglie italiane pagare le rate e gli istituti di credito si tutelano dal rischio insolvenza chiedendo garanzie sempre maggiori. Sono così sempre di meno i prestiti erogati e lo stesso ragionamento vale per le imprese che sono sempre meno disposte a investire nel futuro.

Intanto lo spread fra il tasso medio sui prestiti e quello medio sulla raccolta è arrivato ai minimi storici, con 179 punti base, un punto in meno rispetto al mese di maggio e 10 punti in meno rispetto all’anno precedente (prima che cominciasse la crisi finanziaria del 2008 era sopra i 300 punti.

Al giorno d’oggi i crediti considerati a rischio sono cresciuti del 22% rispetto al 2012, ma quali sono le spiegazioni, le stesse che ormai ci attanagliano da anni: pressione fiscale elevata e la crisi dei consumi e conseguente ristagno dell’economia.

Unica nota positiva è il deciso segnale positivo che riguarda gli accantonamenti, il tasso di crescita dei depositi del settore privato di maggio 2013 ha segnato un + 7,1% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente.

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