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Prestiti Personali con altri finanziamenti in corso

Al giorno d’oggi capita molto di frequente che a causa di altri prestiti in corso venga rifiutata un’altra richiesta di finanziamento qualora si debba far fronte a spese improvvise e non prevedibili; questo accade perché ogni società finanziaria chiede al proprio cliente sufficienti garanzie a copertura del credito e qualora non vi siano i requisiti ecco il motivo per cui viene rifiutata la richiesta.

Quale via percorrere allora per non vedersi respinta una domanda di liquidità nel caso siate lavoratori dipendenti?

Se ci sono finanziamenti in corso senza nessuna trattenuta in busta paga è possibile sfruttare la Cessione del Quinto dello stipendio con una trattenuta fatta direttamente nel salario (o nel cedolino della pensione) e portando come garanzia il Trattamento di Fine Rapporto qualora non si riesca a pagare il debito.

Se invece avete già una Cessione del Quinto l’idea migliore è quella di chiedere presso l’Istituto in cui avete chiesto il prestito un prolungamento della cessione in corso (nel caso in cui la durata residua non sia superiore ai 72 mesi).

E nel caso dei lavoratori autonomi?

Se ci sono altri finanziamenti in corso, con un peso, tenendo conto del reddito, che non eccede il 20, 25 per cento rispetto al reddito netto totale è possibile chiedere un ulteriore finanziamento a meno che non siate iscritti nel registro dei cattivi pagatori (CRIF) o protestati. Oppure avere un coobbligato (garante) che si impegni nel pagamento qualora il debitore principale non rimborsi puntualmente le rate.

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