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La Bce conferma: fermi i tassi allo 0,5%

La Banca Centrale Europea ha reso noto ufficialmente di mantenere invariati i tassi di interesse dell’area euro allo 0,5%, il livello più basso di sempre raggiunto l’8 maggio di quest’anno. E risale a questa data anche l’ultima variazione effettuata, quando il livello scese dallo 0.75% allo 0.5% di oggi; con un tasso di interesse sulle operazioni di rifinanziamento marginale all’1% e quello sui depositi allo 0%.

L’ultima variazione del livello ufficiale dei tassi è avvenuta lo scorso maggio, quando il costo del denaro fu ridotto di un quarto di punto dallo 0,75% allo 0,5% attuale; durante la conferenza stampa il Governatore della BCE Mario Draghi, ha annunciato che la politica dell’Eurotower “resterà accomodante finché necessario”. Nonostante i timidi segnali di ripresa che confermano la crescita “i tassi di interesse resteranno allo 0,5% o a livelli più bassi ancora a lungo” evidenzia ancora Mario Draghi andando contro la possibilità di un rialzo ipotizzata dal Presidente di Bundesbank, Jens Weidmann.

La stima dell’inflazione nell’Eurozona è stata rivista all’1,5% nel 2013 e confermata all’1,3% per il 2014. Mario Draghi ha però parlato di “livello basso nei prossimi mesi per il calo del costo dell’energia”. I mercati hanno apprezzato la scelta, anche se era attesa, con un segno positivo per la Borsa di Milano: l’indice Ftse Mib ha fatto registrare un +0,78% a 16.842 punti,  segno positivo anche per Parigi (+0,66%), Francoforte (+0,52%) e Londra (+0,7%) buone notizie insomma per le famiglie italiane alle prese con mutui a tasso variabile e prestiti personali.

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