Carte Revolving: Un’alternativa ai Prestiti Personali

Al giorno d’oggi ottenere in banca o in una società finanziaria un prestito personale è sempre di più un’ardua impresa, ed è da questa situazione che le famiglie italiane si dirigono verso una tipologia di credito più facile ma molto molto onerosa con tassi superiori al 15%, ennesimo effetto della crisi economica. I prestiti personali concessi infatti continuano a calare (a giugno fa segnare un -3%), di contro la domanda di carta di credito revolving cresce in linea esponenziale (alla fine del 2012 in Italia erano circa 3,5 milioni).

La carta revolving è di fatto una forma particolare di prestito che però presenta costi più elevati rispetto a un tradizionale finanziamento, il pagamento del debito, invece di pagarlo il mese successivo viene diluito in più rate che a loro volta fanno crescere notevolmente gli interessi passivi al cliente, una specie di fido.

Come si spiega questa situazione visto che i tassi non sono convenienti per il cliente ed è meglio chiedere un normale prestito? Il punto è che gli istituti finanziari valutano diversi parametri prima di concedere liquidità, per esempio il patrimonio personale (come immobili o altri oggetti), la presenza di terzi garanti, ecc… Complice la crisi che attanaglia  e i “bassi tassi” di questo mercato accedere a questi finanziamenti risulta quasi impossibile.

Viceversa nel caso delle carte revolving, i tassi di interesse, possono superare tranquillamente il 15% relativamente vicini alla soglia di usura. Per il momento quello che diverse associazioni di consumatori possono fare, da Euroconsumatori al Centro Tutela Consumatori, Adusbef, è di mettere in guardia il consumatore stesso dal richiederle.

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