Bce: rimangono fermi i tassi allo 0,25%

Il costo del denaro rimane immutato la BCE infatti nell’ultima seduta di giovedì e la prima del 2014 ha lasciato il tasso d’interesse di riferimento al minimo storico già fissato allo 0,25%; allo 0,75% quello marginale e zero quello sui depositi, nessuna sorpresa quindi, il mercato attendeva questa decisione.

La stessa Banca d’Inghilterra (Bank of England) non ha toccato i tassi d’interesse che restano fermi allo 0,5% (con un costo del denaro fermo  dal 2009), confermando il trend di allentamento monetario e il piano di acquisto asset a 375 miliardi di sterline.

Il Presidente Mario Draghi ha dichiarato che: “L’Eurozona sperimenterà un prolungato periodo di bassa inflazione”. Questa decisione della Banca Centrale Europea di non variare i tassi di interesse ha confermato l’andamento positivo delle Borse dell’Eurozona: Piazza Affari ha chiuso positivamente a +0,3% , Francoforte a -0,8%, Parigi -0,8% e Londra -0,4%.

Questo primo incontro dell’anno ha visto anche la partecipazione del Presidente della Banca Lettone, Ilmars Rimsevics (la Lettonia entra nell’Eurozona a partire dal primo gennaio) e della vicepresidente della BundesBank, Sabine Lautenschlager che sostituisce Jorg Asmussen, entrato nel nuovo governo Merkel.

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