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2013: Mutui e Prestiti aumentano i tassi e le soglie dell’usura

Dopo le nuove stangate con l’anno nuovo e le relative raffiche di aumenti, anche nel settore dei mutui e dei prestiti personali, per le famiglie italiane e per le imprese si annunciano delle brutte notizie; a partire da questo stesso mese di gennaio, i tassi di interesse su tutte le operazioni riguardanti i sopracitati mutui a tasso fisso e variabile e prestiti, subiranno un aumento, così come le aperture di conti correnti ed i leasing immobiliari.

L’unica eccezione, peraltro di modesta entità, si rifletterà solamente sui finanziamenti nella forma del cessione del quinto che faranno registrare un segno negativo dell’1,13%. Grazie al “Decreto sviluppo” del 13 maggio 2011, n. 70, i nuovi tassi soglia dell’usura, resi pubblici a fine dicembre 2012 e che rimangono in vigore fino al 31 marzo del 2013, salgono, secondo la nuova tabella rispettivamente al 9,07% sui mutui a tasso variabile ed al 10,78% sui mutui a tasso fisso, mentre arrivano al 18,50% i tassi soglia sui conti correnti fino a 5.000 euro ed il 16,38% quelli che oltre passano tale importo; stessa “trattamento” per i prestiti, in cui il tasso usura sale al 19,36%.
Precedentemente il “Descreto Sviluppo” il tasso di usura era disciplinato dall’articolo 2, comma 4 della legge 108/96  e veniva calcolato aumentando il tasso medio riscontrato dalla Banca d’Italia + 50% del tasso medio stesso; oggi il tasso di usura viene calcolato aumentando del 25% il tasso medio riscontrato dalla Banca d’Italia + 4 punti.
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